Il Friuli Venezia Giulia in epoca romana

Come si presentava la regione.

Una regione fiorente, dotata di un ricco porto fluviale, strategica sia sotto il profilo commerciale che quello militare, tanto da dimostrarsi centrale per il presidio dell’area dell’Alpe Adria, ospitando i comandi dell’esercito danubiano ed una sua flotta.

Le spedizioni romane.

A partire dal 221 a.C. Roma intervenne nella zona con tre spedizioni militari per il controllo dell’Istria e dell’area subalpina orientale. Risale al 181 a.C. la nascita di Aquileia come colonia, che divenne la base per l’espansione romana nell’area e da cui partivano quasi a raggiera le principali strade (Via Postumia nel 148 a.C. e la Via Annia nel 128 a.C.) che la collegavano i passi alpini e l’Istria, dando corpo alla Regio X Venetia e Histria, i cui confini arrivavano fino a Risano, in Montenegro.

Il controllo del territorio.

Il controllo e la difesa del territorio implementata anche da un sistema di fortificazioni costruito sulle Alpi Giulie non impedì, comunque, nei secoli tumulti e tensioni, che sfociarono in battaglie in particolare modo con i barbari, che portarono anche al saccheggio di Aquileia nel 394 d.C. La città fu, infine, assediata nel 452 da Attila determinando la fine incontrastata della dominazione romana nell’area.

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